
La via Casilina è una strada romana che congiungeva Roma a Casilinum, l'odierna Capua. L'attuale tracciato della Strada Statale 6 Via Casilina, esce dalla Porta Maggiore a Roma e, inoltrandosi nella campagna Romana, percorre la valle del Sacco, attraversando Frosinone e Cassino; entra in Campania rimanendo nell'Alto Casertano e si congiunge con la via Appia nel comune di Pastorano in provincia di Caserta. L'attuale percorso è lungo circa 200 chilometri. Capua, oggi indicata con Capua antica o Capua arcaica per evitare ambiguità, è stata una città sorta nel IX secolo a.C. sul luogo dell'attuale comune campano di Santa Maria Capua Vetere. Con una storia di oltre diciotto secoli è stata città osca, etrusca, sannita e romana, divenendo, nel periodo di massimo splendore, una delle città più grandi del mondo. Distrutta e saccheggiata dai saraceni nel IX secolo, la popolazione si è trasferita a Casilinum fondando una Nuova Capua, la Capua moderna.Dopo la caduta dell'impero romano Capua fu devastata dai Visigoti e dai Vandali, diventando infine una contea del Ducato di Benevento. Nel 841, nel corso di una lotta di successione nel ducato, Radelchi I assoldò una banda di saraceni, comandata dal berbero Halfun, contro Landone I, saccheggiando e distruggendo la città e costringendo la popolazione alla fuga. Dopo la distruzione, la popolazione (che da allora costituisce la prolungazione storica della Civitas Capuana) fuoriusciva dalla città in rovina e si rifugiava dapprima a Sicopoli, per poi collocarsi, dopo pochi anni (nell'856), su un'ansa del fiume Volturno, sul luogo dove aveva sede il porto fluviale romano di Casilinum. Veniva così costituita la "Nuova Capua" corrispondente oggi al comune della provincia di Caserta denominato appunto Capua.